Hai mai subito o attuato il GHOSTING?
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Secondo la psicoterapeuta Jennice Vilhauer il ghosting (=diventare un fantasma) è una forma di rifiuto sociale, che attiva nel cervello le stesse regioni che vengono stimolate quando si sperimenta dolore fisico. La ricercatrice afferma che si possa parlare di una strategia, che perpetra una violenza emotiva intangibile, basata sul silenzio. 🤫
Nell’immediato, la vittima sperimenta confusione (per il fatto di non capire cosa abbia portato alla fine della relazione) e può provare sensi di colpa, credendo di aver causato inconsapevolmente questo brusco rifiuto.
I risultati hanno indicato che non tutte le strategie di rottura fanno male allo stesso modo. Confrontato al rifiuto, il ghosting, genera effetti peggiori sulla vittima, in quanto si percepisce una minaccia ai bisogni di base e e si sperimenta l’esclusione.
La comunicazione 🌐con la vittima, infatti, viene interrotta e il ghosted smette di essere visto
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Gli effetti negativi della rottura sembrano essere minori nell’orbiting, dove i segnali ambigui possono difendere la vittima da una separazione improvvisa.
È un fenomeno distinguibile da altri (rifiuto, orbiting, breadcrumbing..) in quanto la persona viene eliminata dalla cerchia sociale senza alcuna possibilità di replica 🛑✋🏼 Può provocare conseguenze deleterie sull’autostima e indurre confusione, senso di irrealtà.
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La letteratura scientifica è in evoluzione sui fenomeni dell’era digitale. Ci sono ancora molti aspetti da considerare e approfondire.
La letteratura scientifica è in evoluzione sui fenomeni dell’era digitale. Ci sono ancora molti aspetti da considerare e approfondire.
Dott.ssa Martina Ciarambino
Psicologa e Psicoterapeuta
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